Omaggi Natalizi 2024
Studio Carli, 27/11/2024
Con l’arrivo delle festività natalizie e la chiusura dell’esercizio fiscale, molte aziende stanno valutando la possibilità di omaggiare clienti, fornitori e dipendenti. Questo tipo di spesa può avere implicazioni fiscali, per cui è importante conoscere le regole per una corretta gestione.
Come consueto si possono avere queste casistiche:
- omaggio acquistato e donato a terzi (clienti/fornitori);
- omaggio acquistato e donato ai dipendenti;
- bene autoprodotto e donato a terzi (clienti/fornitori);
- bene autoprodotto e donato ai dipendenti.
Partendo dai primi 2 casi, i più consueti, il bene omaggiato al cliente/fornitore: se il costo unitario è superiore a 50 euro, l'azienda lo deduce, ma con il limite delle spese di rappresentanza, e l'Iva è indetraibile, mentre se è inferiore a 50 euro il costo è deducibile senza limiti e l'Iva è detraibile. La successiva cessione gratuita è fuori campo Iva, nel primo caso, ossia per il bene superiore a 50 euro, ai sensi dell'art. 2, c. 2, n. 4, perché all'atto dell'acquisto non è stata operata la detrazione dell'imposta, mentre nel secondo caso, ossia per i beni inferiori a 50 euro, è fuori campo Iva ai sensi del medesimo riferimento normativo, perché esclusione espressamente prevista (costituiscono cessioni di beni le cessioni gratuite ad esclusione di quelli la cui produzione o commercio non rientra nella propria attività d'impresa se il costo non supera i 50 euro).Si ricorda l'opportunità di documentare la cessione gratuita con DDT o documento simile che provi l'inerenza del costo.
Se invece il bene è omaggiato ai dipendenti dell'azienda non può considerarsi una spesa di rappresentanza ma viene considerato quale spesa per prestazione di lavoro dipendente. L'Iva dell'omaggio è indetraibile e la successiva cessione, fuori campo Iva. I secondi 2 casi vedono invece l'azienda, per esempio produttrice di vini, omaggiare con una bottiglia di vino i propri clienti: in tal caso se il costo unitario è superiore a 50 euro, l'azienda lo deduce ma con il limite delle spese di rappresentanza, e l'Iva è indetraibile, mentre se è inferiore a 50 euro il costo è deducibile senza limiti e l'Iva è detraibile. La successiva cessione gratuita è imponibile Iva, a meno che l'azienda scelga di non detrarre l'Iva acquisti per non applicare poi l'Iva sulla vendita. Se invece la suddetta azienda produttrice di vini omaggia i dipendenti dell'azienda stessa di una bottiglia di vino, allora il costo è da considerare spesa per prestazione di lavoro dipendente e per la successiva cessione valgono le stesse regole esplicate per i terzi.
Per quanto riguarda gli omaggi ai dipendenti si ricorda che, se per l'impresa i relativi costi sostenuti sono deducibili (come prestazioni da lavoro dipendente, come sopra esplicato) in capo ai dipendenti i beni ricevuti vengono tassati (ex art. 51, c. 1 del Tuir), tuttavia sono imponibili gli omaggi ricevuti che nel periodo d'imposta non superino, assieme all'ammontare degli altri fringe benefit, l'importo di 258,23 euro ai sensi dell'art. 51, c.3 del Tuir (elevato per il 2024 a 1.000 o a 2.000 euro per i dipendenti con figli fiscalmente a carico ex art. 1, cc. 16-17 L. 213/2023).
Per maggiori dettagli sulla gestione degli omaggi e la loro registrazione contabile, si rimanda alla circolare di approfondimento dello Studio Carli.
Approfondimenti e chiarimenti
Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

