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Riapertura rottamazione quater e possibili differenze con la rottamazione quinquies di prossima approvazione

Studio Carli, 10/03/2025

Riapertura rottamazione quater

L'Agenzia delle Entrate-Riscossione, attraverso un comunicato ufficiale diffuso nella giornata dell'11.03.2025, ha annunciato la disponibilità online dell'applicativo necessario per richiedere la riammissione alla cosiddetta rottamazione-quater. Questo strumento, consentirà ai contribuenti decaduti dal precedente piano di beneficiare di una nuova opportunità per regolarizzare le proprie posizioni debitorie.

La riammissione riguarda esclusivamente quei contribuenti che hanno già presentato una dichiarazione di adesione entro il termine stabilito al 30.06.2023, ma che, per vari motivi, hanno poi perso i benefici previsti per mancati, parziali o tardivi pagamenti delle rate dovute entro il 31.12.2024. Questa opportunità si concretizza tramite un canale telematico operativo già dall'11.03.2025, ed è disponibile fino al prossimo 30.04.2025.

La domanda potrà riguardare esclusivamente i debiti originariamente inclusi nella domanda iniziale. Pertanto, i soggetti interessati sono solo coloro che hanno subito una decadenza a causa del mancato o ritardato versamento delle rate scadute entro il termine del 31.12.2024. Al contrario, i contribuenti che hanno regolarmente rispettato le scadenze previste, o che hanno ritardato il pagamento senza superare i 5 giorni di tolleranza, non possono beneficiare della presente procedura di riammissione e dovranno continuare con il piano di rateazione ordinario.

La procedura di adesione richiede che la domanda venga presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale web. Chi accede a questa seconda chance potrà optare per un pagamento in unica soluzione entro il 31.07.2025 o scegliere un piano di rateazione, fino a un massimo di 10 rate con scadenze fisse distribuite nei prossimi anni.

È altresì confermata la tolleranza di 5 giorni per eventuali ritardi, oltre i quali scatta la decadenza immediata dai benefici concessi

In fase di approvazione rottamazione quinquies: più tempo e meno vincoli per il pagamento

Il Parlamento sta esaminando un nuovo progetto di legge che introduce una quinta edizione della rottamazione delle cartelle esattoriali. Il disegno di legge, attualmente in discussione al Senato, propone una serie di misure agevolative per la definizione dei debiti affidati agli agenti della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Rispetto alla precedente Rottamazione Quater, questa nuova versione offre condizioni ancora più favorevoli per i contribuenti, tra cui:

  • Un periodo di rateizzazione più lungo (fino a 10 anni con un massimo di 120 rate mensili).
  • Una maggiore flessibilità nei pagamenti, consentendo di saltare fino a otto rate senza perdere i benefici della definizione agevolata.
  • L'estensione del periodo di riferimento, includendo anche i carichi affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2023, rispetto alla precedente scadenza del 30 giugno 2022.

Queste modifiche potrebbero rappresentare un’opportunità importante per i contribuenti con pendenze fiscali, offrendo una soluzione più sostenibile per saldare i propri debiti con il Fisco.

La Rottamazione Quinquies è destinata a tutti coloro che hanno debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.

Sono inclusi nel perimetro della definizione agevolata: Imposte non versate (IRPEF, IVA, IRES, ecc.); Contributi previdenziali e assistenziali.: Tributi locali (IMU, TARI, bollo auto);Multe stradali e altre sanzioni amministrative.

Come per le precedenti edizioni della rottamazione, non rientrano nella definizione agevolata i carichi relativi a: IVA all’importazione e risorse proprie dell’Unione Europea; Somme dovute per il recupero di aiuti di Stato; Condanne della Corte dei Conti; Multe e sanzioni derivanti da provvedimenti penali.

Il contribuente potrà scegliere di saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione oppure in un massimo di 120 rate mensili, pari a 10 anni di dilazione. (nella Rottamazione Quater, il limite era di sole 18 rate trimestrali, ovvero circa 4 anni e mezzo) e maggiori margini di tolleranza sui ritardi nei pagamenti (nella versione precedente, bastava un ritardo superiore a cinque giorni su una sola rata per far decadere il beneficio).

In generale presentare domanda di adesione alla Rottamazione comporta alcuni benefici immediati, tra cui:

  • Sospensione di pignoramenti, fermi amministrativi e ipoteche fino al termine del pagamento della prima rata.
  • Stop alle procedure esecutive già avviate, a meno che la vendita all’asta del bene pignorato non sia già avvenuta.
  • Possibilità di ottenere il DURC regolare, per accedere a finanziamenti e appalti pubblici.

Sospensione degli obblighi di pagamento derivanti da dilazioni precedenti.

Pertanto spetta al contribuente, che ha i requisiti perla riammissione alla rottamazione quater valutare come scelta strategica quale rottamazione scegliere (riammissione quater o aspettare l’approvazione al Parlamento della quinquies)

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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