Legge di Bilancio 2026 – Principali novità per le imprese
Studio Carli, 26/11/2025
La Legge di Bilancio 2026, attualmente in fase di approvazione parlamentare, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026 introduce un pacchetto di misure finalizzate a sostenere digitalizzazione, transizione ecologica, investimenti produttivi e processi di internazionalizzazione. Di seguito una sintesi delle principali novità riguardanti gli incentivi alle imprese, sulla base delle anticipazioni attualmente disponibili e che potranno essere ancora oggetto di modifica.
La Manovra prevede la reintroduzione dell’iperammortamento, che sostituisce i crediti d’imposta “4.0” e “Transizione 5.0”.
L’incentivo consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini dell’ammortamento.
Per il 2026 sono stanziati 4 miliardi di euro, destinati agli investimenti in beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati.
Di seguito le aliquote previste:
- Investimenti 4.0: maggiorazione fino al 180%.
- Investimenti fino a 2,5 milioni di euro: maggiorazione 100%, ridotta al 50% per gli investimenti di importo più elevato.
- Investimenti green: maggiorazione +40% delle aliquote base qualora l’intervento assicuri:
- riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva ≥ 3%, oppure
- riduzione dei consumi del processo interessato ≥ 5%.
Sono agevolabili, sia per progetti 4.0 sia green, anche i beni destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo.
Per quanto riguarda le tempistiche gli investimenti dovranno essere effettuati nel 2026, con possibilità di completamento entro il 30.06.2027, purché ordine e acconto risultino formalizzati entro il 31.12.2026.
Per quanto riguarda i crediti “Transizione 5.0” il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per la misura.
Le domande già trasmesse restano in lista d’attesa e potranno essere accolte solo in presenza di ulteriori stanziamenti.
È comunque consentito presentare nuove richieste fino al 31.12.2025, pur con plafond attualmente esaurito.
Il D.L. approvato il 20.11.2025 e in vigore dal 22.11.2025 ha introdotto scadenze operative e ulteriori chiarimenti sulla misura.
Di seguito le scadenze per la prenotazione
- 11.2025 ore 18:00: termine per inviare:
- descrizione del progetto;
- costo previsto;
- certificazione ex ante sulla riduzione dei consumi energetici.
- 12.2025: termine ultimo per integrare documenti richiesti dal GSE in caso di errori o incompletezze.
Dal 7.11.2025, esaurito il plafond di 2,5 miliardi, è attiva una lista d’attesa, mentre il decreto ha previsto solo 250 milioni di nuove risorse.
La mancanza della certificazione ex ante non è sanabile.
In caso di richiesta di integrazione del GSE, le imprese devono adempiere entro il termine indicato e comunque non oltre il 6.12.2025.
Il mancato invio determina l’inammissibilità della domanda.
Il decreto ribadisce l’incompatibilità tra credito 5.0 e credito 4.0 sugli stessi beni.
Le imprese che hanno inviato domande per entrambe le agevolazioni devono scegliere telematicamente entro il 27.11.2025 una sola misura.
- Se viene scelto il 5.0, ma l’agevolazione non è concessa per esaurimento fondi, resta possibile accedere successivamente al credito 4.0, nei limiti delle risorse ancora disponibili.
- In caso di investimento già comunicato, la rinuncia alle somme prenotate deve essere trasmessa entro 5 giorni dalla comunicazione del GSE, pena decadenza.
L’obbligo di scelta è stato introdotto per garantire certezza programmatica, dopo che molte imprese avevano presentato doppia richiesta in via precauzionale.
Approfondimenti e chiarimenti
Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

