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Legge di Bilancio 2026 – principali novità

Studio Carli, 07/01/2026

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2025 della Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025 n. 199), in vigore dal 1° gennaio 2026, sono state introdotte numerose disposizioni che incidono in modo significativo sulla fiscalità delle persone fisiche, delle imprese e sulla gestione del rapporto di lavoro.

Di seguito riepiloghiamo le principali novità di maggiore interesse.

Sul fronte dell’IRPEF viene confermato l’abbassamento dal 35% al 33% dell’aliquota applicabile allo scaglione di reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro. Il beneficio massimo conseguibile è pari a 440 euro annui e trova applicazione a regime a partire dal periodo d’imposta 2026.

La manovra interviene in modo rilevante anche sulla fiscalità del lavoro dipendente, introducendo per il solo anno 2026 un ampio ricorso a regimi di imposizione sostitutiva agevolata. In particolare, viene ridotta all’1% l’imposta sostitutiva sui premi di risultato e sulle somme erogate a titolo di partecipazione agli utili per gli anni 2026 e 2027, entro il limite di 5.000 euro. Sono inoltre previste misure di detassazione sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali, sul trattamento accessorio dei dipendenti del settore privato e pubblico e su specifiche tipologie di lavoro straordinario. In tale contesto si segnala anche l’innalzamento della soglia di esenzione dei buoni pasto elettronici da 8 a 10 euro.

Per quanto riguarda gli interventi edilizi, la Legge di Bilancio conferma per il 2026 le principali agevolazioni fiscali, seppure con aliquote ridotte rispetto agli anni precedenti. Le detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio, per la riqualificazione energetica e per la riduzione del rischio sismico risultano sostanzialmente allineate. Viene prorogato anche il bonus mobili, con un limite massimo di spesa pari a 5.000 euro (quando sono realizzati determinati interventi edilizi).

Di particolare rilievo è la modifica alla disciplina delle locazioni brevi. A partire dal periodo d’imposta 2026, la possibilità di applicare il relativo regime fiscale viene limitata ai contribuenti che concedono in locazione al massimo due appartamenti. Dal terzo immobile in poi opera la presunzione di esercizio di attività d’impresa, con conseguenti obblighi fiscali e previdenziali. La novità richiede un’attenta verifica della posizione dei soggetti interessati.

In materia di regime forfetario, viene confermata anche per il 2026 la soglia di 35.000 euro di redditi da lavoro dipendente percepiti nell’anno precedente, oltre la quale non è possibile accedere o permanere nel regime agevolato.

Per le imprese, la manovra introduce diverse misure di rilievo, tra cui il ritorno degli iper-ammortamenti per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, l’aumento dell’imposta sostitutiva per la rivalutazione delle partecipazioni e importanti modifiche alla disciplina delle plusvalenze, che dal 2026, salvo specifiche eccezioni, dovranno concorrere integralmente alla formazione del reddito nell’esercizio di realizzo. Vengono inoltre riproposte alcune operazioni agevolate, quali l’assegnazione di beni ai soci, la trasformazione in società semplice e l’estromissione agevolata degli immobili dell’imprenditore individuale.

Si segnala infine l’aumento del limite di deducibilità dei contributi alle forme di previdenza complementare, che dal periodo d’imposta 2026 passa a 5.300 euro annui.

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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