Regime forfettario: scadenza del 28/02/2026 per richiesta riduzione 35%
Studio Carli, 18/02/2026
Per i contribuenti in regime forfettario iscritti alla Gestione INPS artigiani e commercianti, per l’anno 2026 è possibile aderire al regime contributivo agevolato che prevede una riduzione del 35% dei contributi dovuti. L’adesione richiede la presentazione di una specifica domanda telematica: per ottenere l’agevolazione con effetto dal 2026, la richiesta deve essere inoltrata entro il 28 febbraio 2026 (INPS, circolare 9 febbraio 2026 n. 14).
La scadenza è rilevante anche per chi ha avviato l’attività nel 2025 (o in anni precedenti) e intende applicare lo sconto contributivo nel 2026: in tal caso la domanda va presentata tramite il Cassetto previdenziale entro il 28 febbraio 2026. Le richieste inviate oltre tale data, di regola, producono effetti dall’anno successivo e quindi comportano l’adesione al regime agevolato con decorrenza dal 1° gennaio 2027.
Entro la stessa data del 28 febbraio 2026 è possibile anche comunicare la revoca del regime agevolato, nei casi di perdita dei requisiti o per scelta del contribuente. La rinuncia presentata nei termini comporta il rientro nel regime ordinario con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e, secondo quanto precisato dalla prassi INPS richiamata, l’uscita dal regime agevolato ha carattere definitivo, con conseguente preclusione di un futuro nuovo accesso al beneficio. Proprio per questo la scelta andrebbe effettuata con attenzione, valutando l’impatto complessivo prima di aderire o rinunciare.
Il regime agevolato comporta la riduzione del 35% della contribuzione dovuta sia sui contributi fissi (minimali) sia sull’eventuale contribuzione calcolata sulla quota di reddito eccedente il minimale. È però importante ricordare che la riduzione dei versamenti può riflettersi anche sulla posizione previdenziale: in linea generale, versamenti inferiori possono determinare un accreditamento contributivo proporzionalmente ridotto ai fini pensionistici, salvo i casi in cui l’importo versato consenta comunque l’accredito dell’intero anno secondo le regole INPS (richiamate nelle istruzioni di prassi). In sostanza, lo sconto può essere conveniente nel breve periodo, ma va sempre considerato l’effetto potenziale sulle prestazioni future.
Per le nuove attività che saranno avviate nel corso del 2026 e che intendono aderire al regime agevolato, è opportuno comunicare la volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento di iscrizione, così da consentire all’INPS la corretta predisposizione della contribuzione annuale.
Approfondimenti e chiarimenti
Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

