Bonus edilizi 2026
Studio Carli, 26/03/2026
Con riferimento agli interventi sugli immobili, si segnala che anche per il 2026 risultano confermate le principali agevolazioni edilizie, con alcune precisazioni operative di interesse.
Il cosiddetto bonus ristrutturazioni prosegue infatti con le stesse modalità previste per il 2025. In particolare, per le spese sostenute nel 2026, la detrazione è riconosciuta nella misura del 50% quando gli interventi sono effettuati dal proprietario o titolare di diritto reale sull’abitazione, mentre si applica la misura del 36% negli altri casi, come ad esempio per familiari conviventi. La prevista riduzione generalizzata delle aliquote è stata rinviata al 2027.
Resta confermato il limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare, comprensivo delle pertinenze, con recupero della detrazione in 10 quote annuali di pari importo.
L’agevolazione continua a riguardare gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, nonché la manutenzione ordinaria sulle parti comuni condominiali. Sono inoltre comprese le spese accessorie, quali progettazione, prestazioni professionali, pratiche edilizie, acquisto materiali, Iva agevolata e oneri di urbanizzazione.
Ai fini della corretta fruizione del beneficio, è necessario che i pagamenti siano effettuati tramite apposito bonifico “parlante”, dal quale risultino la causale del versamento riferita agli interventi edilizi, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva o il codice fiscale del soggetto che esegue i lavori. In caso di errore nell’utilizzo del bonifico ordinario, è comunque possibile salvaguardare la detrazione mediante dichiarazione sostitutiva dell’impresa esecutrice, attestante la corretta contabilizzazione dei corrispettivi.
Con particolare riferimento agli impianti di riscaldamento a biomassa (stufe o caldaie a pellet/legna), si precisa che anche nel 2026 la detrazione del 50% o del 36% può continuare a trovare applicazione, ma solo nei casi di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale già esistente. Non risulta invece agevolata la semplice installazione di un nuovo impianto in immobili che ne erano privi.
Inoltre, a partire dal 2026, il quadro normativo è stato orientato verso una maggiore selettività ambientale: sono richiesti requisiti tecnici più stringenti e livelli di efficienza più elevati, con conseguente riduzione dei benefici per gli impianti a biomassa meno performanti. In molti casi, tali interventi risultano oggi più coerentemente incentivati tramite strumenti alternativi, come il Conto Termico.
Ne consegue che, prima di procedere con l’intervento, è opportuno verificare attentamente sia la presenza di un impianto preesistente sia i requisiti tecnici richiesti, al fine di evitare la perdita dell’agevolazione.
Si evidenzia infine che il settore delle agevolazioni edilizie continua a essere oggetto di frequenti aggiornamenti normativi e interpretativi; pertanto, prima di avviare gli interventi, è sempre consigliabile effettuare una verifica preventiva della documentazione e dei requisiti richiesti, al fine di evitare contestazioni e recuperi di imposta.
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