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Contabilità perduta o sottratta

Studio Carli, 02/04/2026

Quando la contabilità aziendale viene perduta o sottratta – ad esempio a causa di furto, incendio o attacco informatico – si tende a ritenere che il contribuente si trovi in una posizione difensiva molto difficile nei confronti dell’Amministrazione finanziaria. L’ordinanza della Corte di Cassazione n. 862 del 2026 chiarisce però un principio importante: la perdita della documentazione non fa venir meno l’onere della prova a carico del contribuente.

La Corte ribadisce infatti che l’impossibilità di esibire i documenti contabili non trasferisce all’Amministrazione finanziaria il compito di dimostrare la correttezza delle operazioni. Rimane quindi al contribuente l’onere di provare l’esistenza dei costi deducibili o dell’IVA detraibile. In sede di verifica fiscale, la mancata esibizione della contabilità può inoltre aprire la strada all’accertamento induttivo previsto dall’art. 39 del DPR 600/1973, che consente all’Ufficio di ricostruire il reddito anche prescindendo dalle risultanze contabili.

La Cassazione riconosce tuttavia che la perdita incolpevole dei documenti è una situazione reale e, in tali casi, ammette la possibilità di fornire la prova anche con mezzi alternativi. Il riferimento è all’art. 2724 n. 3 del codice civile, che consente la prova testimoniale quando il documento è stato perduto senza colpa del soggetto che avrebbe dovuto produrlo. Va inoltre ricordato che la testimonianza nel processo tributario è stata introdotta dalla Legge n. 130 del 2022 ed è oggi disciplinata dal D.Lgs. n. 220 del 2023, che ne prevede l’utilizzo nella forma scritta.

La Corte precisa però che l’onere probatorio rimane particolarmente rigoroso. Occorre infatti dimostrare sia l’evento che ha causato la perdita dei documenti, sia i tentativi effettuati per recuperarne copia, ad esempio rivolgendosi ai fornitori o ad altri soggetti coinvolti nelle operazioni.

Particolare attenzione deve essere posta anche alla denuncia di furto o smarrimento, che deve essere tempestiva e contenere indicazioni precise sui documenti sottratti, sui periodi d’imposta interessati e sulle circostanze dell’evento.

Dal punto di vista operativo è quindi opportuno attivarsi immediatamente quando si verifica la perdita della documentazione contabile. È consigliabile predisporre una denuncia dettagliata e tentare la ricostruzione della documentazione richiedendo duplicati ai fornitori o ad altri soggetti coinvolti. In questo contesto possono risultare utili anche i dati già presenti nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate, come le fatture elettroniche transitate tramite il Sistema di Interscambio, che possono contribuire alla ricostruzione delle operazioni.

La pronuncia della Cassazione rappresenta quindi un richiamo alla prudenza: la corretta conservazione della documentazione contabile resta uno strumento fondamentale di tutela, mentre in caso di perdita è necessario dimostrare con precisione sia le cause dell’evento sia gli sforzi compiuti per ricostruire i documenti mancanti.

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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