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Deduzione dei costi del personale per i professionisti - criterio di cassa

Studio Carli, 08/04/2026

Il tema della deducibilità dei costi del personale riguarda anche i professionisti e, più in generale, i titolari di reddito di lavoro autonomo. In sede di chiusura dell'anno fiscale ci si chiede spesso se i costi relativi a dipendenti e collaboratori debbano essere dedotti nell'anno in cui maturano oppure nell'anno in cui vengono effettivamente pagati.

La disciplina del reddito di lavoro autonomo è stata recentemente rivista dal D.Lgs. 192/2024, emanato in attuazione della legge delega fiscale n. 111/2023, che ha riorganizzato le norme del TUIR dedicate ai professionisti (artt. da 54 a 54-septies).

La regola generale è rimasta invariata: il reddito professionale continua a essere determinato secondo il principio di cassa. Ciò significa che il reddito deriva dalla differenza tra i compensi effettivamente percepiti e le spese sostenute nel corso dell'anno nell'esercizio dell'attività.

Di conseguenza, le retribuzioni e i compensi pagati a dipendenti e collaboratori sono deducibili nell'anno in cui avviene il pagamento, anche se si riferiscono a prestazioni maturate in un periodo precedente. Rientrano tra i costi deducibili le retribuzioni dei dipendenti, i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro e i compensi corrisposti ai collaboratori coordinati e continuativi con i relativi oneri contributivi.

Una regola diversa riguarda il trattamento di fine rapporto (TFR): in questo caso la deduzione avviene in base alle quote maturate nell'anno, indipendentemente dal momento in cui il TFR sarà effettivamente pagato al lavoratore.

La normativa prevede inoltre un limite importante: non sono deducibili i compensi corrisposti ad alcuni familiari del professionista, in particolare al coniuge, ai figli minori o permanentemente

inabili e agli ascendenti. Lo stesso principio vale anche nelle società o associazioni professionali per prestazioni rese a favore della struttura.

A questa indeducibilità corrisponde un effetto speculare per chi percepisce il compenso: le somme che non possono essere dedotte dal professionista non concorrono alla formazione del reddito imponibile del familiare che le riceve.

In sintesi, per i lavoratori autonomi la regola resta quella della deduzione basata sul pagamento effettivo delle spese, con poche eccezioni specifiche previste dalla normativa. Una corretta gestione dei pagamenti può quindi incidere direttamente sulla determinazione del reddito professionale dell'anno.

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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