Dati e documenti su cripto-attività dal 1° luglio 2026
Studio Carli, 15/04/2026
Con l’avvicinarsi della campagna dichiarativa 2026, si segnala l’impatto operativo del nuovo Regolamento europeo MiCA (Markets in Crypto-Assets), che, pur non introducendo nuove imposte, modifica in modo rilevante la gestione dei dati e della documentazione relativi alle cripto-attività.
A partire dal 1° luglio 2026 potranno operare nell’Unione Europea esclusivamente i soggetti autorizzati come Crypto-Asset Service Provider (CASP), ossia gli intermediari che offrono servizi su cripto-attività. Tali operatori saranno tenuti a rispettare requisiti stringenti in materia di organizzazione, sicurezza informatica, custodia degli asset e trasparenza informativa. Questo comporterà una maggiore standardizzazione dei flussi informativi e una migliore qualità delle rendicontazioni disponibili.
Per i contribuenti e per gli studi professionali, il cambiamento principale riguarda la possibilità di disporre di dati più affidabili e strutturati, utili per la corretta ricostruzione delle operazioni e delle giacenze. Si tratta di un aspetto particolarmente rilevante nei casi, sempre più frequenti, in cui si riscontrano cripto-attività acquistate molti anni prima, utilizzo di wallet esteri privi di adeguata documentazione oppure operatività su piattaforme internazionali non sempre trasparenti.
Il periodo transitorio previsto dal regolamento è in fase di conclusione. Gli operatori non ancora autorizzati dovranno ottenere la licenza oppure cessare l’attività nei confronti dei clienti europei. In tal senso, ESMA ha richiesto agli operatori privi di autorizzazione di predisporre piani di uscita ordinata dai mercati dell’Unione. Ne consegue che alcune piattaforme, in particolare extra-UE, potrebbero limitare o interrompere i servizi nei confronti della clientela europea.
In questo contesto diventa fondamentale adottare fin da subito un approccio prudente. Si raccomanda di verificare che le piattaforme utilizzate siano conformi alla normativa europea, di conservare con attenzione tutta la documentazione disponibile (estratti conto, report delle operazioni, evidenze di possesso) e di valutare, ove necessario, il trasferimento delle proprie posizioni verso operatori autorizzati.
È inoltre opportuno programmare entro il primo semestre 2026 una verifica completa della documentazione relativa alle cripto-attività, al fine di evitare criticità in sede dichiarativa. Una gestione tempestiva e ordinata delle informazioni consente infatti di ridurre significativamente i rischi legati a ricostruzioni complesse, dati incompleti o indisponibilità improvvisa delle piattaforme utilizzate.
Un’adeguata attività preventiva permette non solo di tutelare il contribuente, ma anche di garantire una gestione più efficiente e sicura degli adempimenti fiscali connessi alle cripto-attività.
Approfondimenti e chiarimenti
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