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Pos e registratore telematico - raccomandazioni

Studio Carli, 20/04/2026

Tra gli adempimenti più rilevanti di questo periodo rientra il collegamento tra POS e registratore telematico, che sta progressivamente entrando nella gestione quotidiana delle attività. L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il servizio dedicato sul portale “Fatture e Corrispettivi” e ha chiarito che la prima comunicazione, per i dispositivi già attivi a inizio anno, deve essere effettuata entro il 20 aprile 2026.

Dal punto di vista operativo, l’adempimento consiste nell’associare il registratore telematico ai POS utilizzati per incassare i corrispettivi. Si tratta quindi di collegare la matricola del registratore con l’identificativo dei terminali di pagamento elettronico. Non è richiesto alcun collegamento fisico tra i dispositivi, ma esclusivamente una comunicazione “logica” tramite il portale dell’Agenzia.

L’obiettivo è quello di rendere più coerenti e confrontabili i dati relativi agli incassi elettronici con i corrispettivi trasmessi, riducendo le possibili anomalie e aumentando il livello di controllo automatico da parte dell’Amministrazione finanziaria.

Un aspetto particolarmente importante riguarda il fatto che l’adempimento non si esaurisce con la prima comunicazione. Il collegamento deve essere mantenuto aggiornato nel tempo: ogni variazione relativa ai POS (nuovi terminali, sostituzioni, modifiche contrattuali, cambio di registratore) deve essere comunicata entro la fine del secondo mese successivo.

Nella pratica operativa emergono alcune criticità che è opportuno considerare. I dati relativi ai POS e agli intermediari finanziari non sempre risultano completi o aggiornati e devono essere verificati con attenzione. Inoltre, il professionista non ha la possibilità di controllare autonomamente tutte le informazioni, che dipendono dai fornitori dei terminali e dagli istituti bancari. Per questo motivo diventa essenziale una collaborazione attiva da parte dell’impresa, che deve segnalare tempestivamente ogni variazione.

Si tratta quindi di un adempimento che richiede un monitoraggio continuo e una corretta organizzazione interna, non una gestione occasionale.

Occorre infine evidenziare che le sanzioni in caso di omissione o errori possono essere significative, con importi che partono da 1.000 euro e aumentano in presenza di violazioni ripetute. Questo conferma l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate su questo nuovo sistema di controllo.

In conclusione, si tratta di un cambiamento che, pur essendo di natura tecnica, incide concretamente sull’organizzazione quotidiana delle imprese. La gestione corretta dei dati e la tempestività nelle comunicazioni diventano elementi fondamentali per evitare criticità e garantire la continuità operativa.

 

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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