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Principali novità della dichiarazione dei redditi

Studio Carli, 20/04/2026

Si informa che il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione dei redditi, anno d’imposta 2025, è fissato al 30 settembre 2026.

Tra le principali novità di quest’anno si segnala innanzitutto la conferma della riforma dell’Irpef, che si struttura stabilmente su tre aliquote: 23% per i redditi fino a 28.000 euro, 35% per quelli compresi tra 28.001 e 50.000 euro e 43% per i redditi superiori. È stata inoltre confermata l’elevazione della detrazione per lavoro dipendente fino a 1.955 euro per i redditi più bassi, insieme alla presenza di ulteriori meccanismi di riduzione dell’imposta per i redditi medio-bassi, ricalcolati in sede di dichiarazione.

Particolare attenzione riguarda anche i familiari a carico. A partire dal 2025, le detrazioni per i figli spettano esclusivamente per quelli di età pari o superiore a 21 anni, mentre per i figli più giovani continua ad applicarsi l’assegno unico. Le detrazioni per altri familiari sono invece riconosciute solo in presenza di ascendenti conviventi, con un conseguente restringimento dell’ambito applicativo rispetto al passato.

Un cambiamento rilevante riguarda il riordino delle detrazioni per oneri, che interessa i contribuenti con redditi superiori a 75.000 euro. In questi casi, l’importo complessivo delle spese detraibili è soggetto a un limite massimo, determinato anche in funzione della composizione del nucleo familiare. Restano comunque escluse da tali limitazioni alcune spese particolarmente rilevanti, come quelle sanitarie, gli interessi sui mutui stipulati entro determinati termini e le spese edilizie sostenute negli anni precedenti. Il nuovo sistema richiede quindi una maggiore attenzione nella raccolta e nella gestione della documentazione.

Per quanto riguarda le agevolazioni edilizie, per le spese sostenute nel 2025 la detrazione ordinaria si attesta al 36%, con possibilità di incremento al 50% nel caso di interventi effettuati sull’abitazione principale. Il superbonus continua ad applicarsi in misura ridotta, generalmente al 65%, al ricorrere delle condizioni previste dalla normativa. Si tratta di un ambito che richiede particolare attenzione, sia per la corretta individuazione dell’aliquota spettante sia per la verifica della documentazione tecnica e amministrativa.

Sono stati inoltre aggiornati alcuni limiti di spesa, tra cui quello relativo alle spese di istruzione non universitaria, ora detraibili fino a 1.000 euro per studente, e quello per il mantenimento dei cani guida, anch’esso aumentato rispetto agli anni precedenti.

In ambito lavorativo, si segnala la conferma delle misure relative al cuneo fiscale, con meccanismi di riduzione dell’imposta che vengono ricalcolati in sede di dichiarazione e possono determinare differenze rispetto a quanto già riconosciuto in busta paga.

Infine, si evidenzia una crescente attenzione dell’Agenzia delle Entrate ai controlli automatizzati, basati sull’incrocio dei dati trasmessi da soggetti terzi (banche, enti previdenziali, piattaforme digitali, GSE, ecc.). Per questo motivo è fondamentale che tutta la documentazione venga raccolta e trasmessa in modo completo e corretto, al fine di evitare successive richieste di chiarimento o contestazioni.

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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