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Obblighi di trasparenza per le erogazioni pubbliche

Vicenza, 06/05/2026

Si segnala un adempimento che interessa imprese e altri soggetti che nel corso del 2025 hanno ricevuto contributi, sovvenzioni o altri benefici da enti pubblici.

La normativa prevede infatti specifici obblighi di trasparenza per le erogazioni pubbliche percepite, che risultano confermati anche per il 2026 e quindi pienamente operativi con riferimento agli importi incassati nel 2025 .

L’obbligo riguarda, in generale, tutte le imprese iscritte al Registro Imprese, indipendentemente dalla dimensione, nonché gli enti non commerciali. Sono quindi coinvolte anche le società di capitali, le società di persone e gli imprenditori individuali.

Devono essere oggetto di informativa tutti i contributi, sovvenzioni, aiuti o vantaggi economici ricevuti da Pubbliche Amministrazioni, sia in denaro sia in natura, purché non abbiano carattere generale e non rappresentino corrispettivi per prestazioni o compensi per incarichi . Restano quindi esclusi, ad esempio, i contributi automatici o generalizzati e gli importi che costituiscono pagamento di servizi.

Un aspetto rilevante riguarda il criterio di rilevazione: l’obbligo si basa sul principio di cassa, pertanto devono essere considerati gli importi effettivamente incassati nel 2025, indipendentemente dall’anno di competenza .

Le modalità di adempimento variano in funzione della tipologia di soggetto. Per le società che redigono il bilancio con Nota integrativa, l’informativa deve essere inserita direttamente nel bilancio.

Per i soggetti non obbligati alla Nota integrativa, come imprese individuali e società di persone, l’adempimento avviene mediante pubblicazione su un sito internet o, in mancanza, su portali di associazioni di categoria, entro il 30 giugno 2026 .

Ai fini della corretta esposizione, è necessario indicare i dati del soggetto erogante, gli importi percepiti, il periodo di incasso e una breve descrizione della causale. È quindi importante che la documentazione relativa ai contributi ricevuti sia completa e facilmente ricostruibile.

Va inoltre evidenziato che l’obbligo non sussiste se il totale dei benefici ricevuti nel periodo è inferiore a 10.000 euro, soglia che deve essere valutata complessivamente e non sulla singola erogazione .

Particolare attenzione deve essere posta anche al regime sanzionatorio: in caso di omissione è prevista una sanzione pari all’1% degli importi ricevuti, con un minimo di 2.000 euro, oltre all’obbligo di effettuare comunque la pubblicazione. In caso di mancata regolarizzazione entro 90 giorni, può essere richiesta la restituzione integrale dei contributi percepiti .

Alla luce di quanto sopra, si invita a verificare con attenzione eventuali contributi o benefici ricevuti nel 2025, al fine di valutare correttamente la sussistenza dell’obbligo e predisporre per tempo l’informativa richiesta.

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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