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Perdite su crediti in bilancio

Vicenza, 07/05/2026

Tra gli strumenti utilizzabili per dedurre fiscalmente una perdita su crediti, uno dei meno utilizzati è l’atto di remissione del debito previsto dall’Art. 1236 Codice Civile. Si tratta di una soluzione che, se correttamente gestita, consente di eliminare il credito dal bilancio e rendere fiscalmente deducibile la relativa perdita.

In via generale, la normativa fiscale consente la deduzione delle perdite su crediti solo quando vi è certezza dell’inesigibilità e una corretta quantificazione dell’importo. Tale condizione si considera automaticamente soddisfatta in presenza di procedure concorsuali, ma può essere dimostrata anche in altri casi adeguatamente documentati.

Dal punto di vista civilistico, la remissione del debito consiste in una dichiarazione del creditore che estingue l’obbligazione nel momento in cui viene comunicata al debitore, salvo che quest’ultimo manifesti espressamente di non volerne beneficiare entro un termine congruo. Si tratta quindi di un atto unilaterale recettizio che, una volta perfezionato, comporta l’estinzione definitiva del credito. Nel caso di società, è opportuno che la decisione sia supportata da apposita delibera dell’organo amministrativo.

Sotto il profilo fiscale, la rinuncia al credito richiede particolare attenzione: non è sufficiente la sola remissione, ma è necessario dimostrare che il credito sia effettivamente non recuperabile. A tal fine risultano rilevanti elementi quali solleciti di pagamento, tentativi di recupero infruttuosi, eventuali azioni esecutive non andate a buon fine o situazioni di insolvenza del debitore. Anche la giurisprudenza ha riconosciuto la legittimità della deduzione quando la rinuncia è giustificata da assenza di patrimonio del debitore o dall’inopportunità economica di intraprendere azioni legali.

Dal punto di vista operativo, l’atto deve essere formalizzato e comunicato al debitore con data certa (ad esempio tramite PEC o raccomandata), indicando l’importo, l’origine del credito e un termine entro cui eventualmente opporsi. In assenza di risposta, si perfeziona l’accettazione tacita.

In conclusione, la remissione del debito rappresenta uno strumento utile per gestire crediti ormai irrecuperabili, consentendo di allineare correttamente il bilancio e ottenere la deducibilità fiscale della perdita, purché siano rispettati i presupposti sostanziali e documentali richiesti.

Approfondimenti e chiarimenti

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