Spedizioni di modesto valore – cosa cambia dal 1° luglio 2026
Vicenza, 08/06/2026
Si invia informativa riguardante le nuove regole doganali e IVA previste per le vendite e-commerce provenienti da Paesi extra UE, in vigore dal 1° luglio 2026, con particolare attenzione all’eliminazione della franchigia sotto i 150 euro e ai nuovi adempimenti per gli operatori economici.
Dal 1° luglio 2026 cambieranno in modo significativo le regole applicabili alle importazioni e-commerce provenienti da Paesi extra UE. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con avviso del 15 maggio 2026, ha anticipato le novità introdotte dal Regolamento UE n. 2026/382, che modifica profondamente il sistema delle spedizioni di modesto valore.
La modifica più rilevante riguarda la soppressione della franchigia doganale per le spedizioni di valore non superiore a 150 euro. Fino al 30 giugno 2026 tali importazioni possono beneficiare dell’esenzione dai dazi; dal 1° luglio 2026, invece, tutte le merci importate da Paesi extra UE saranno assoggettate a dazio, indipendentemente dal valore della spedizione.
Nel periodo transitorio compreso tra il 1° luglio 2026 e il 1° luglio 2028 sarà introdotto un dazio fisso di 3 euro per articolo sulle vendite a distanza di valore fino a 150 euro. Il nuovo importo sarà dovuto indipendentemente dal regime IVA adottato dall’operatore (IOSS, regime speciale o IVA ordinaria) e a prescindere dal tipo di dichiarazione doganale utilizzata. Dal 1° luglio 2028 terminerà il regime transitorio e tutte le merci saranno soggette ai dazi ordinari previsti dalla tariffa doganale.
Particolare attenzione dovrà essere posta anche agli aspetti operativi e contabili. Il nuovo dazio sarà considerato a tutti gli effetti un diritto doganale e confluirà nella base imponibile IVA, aumentando quindi il costo finale dell’importazione. Inoltre saranno aggiornati i tracciati doganali e i codici di procedura, con introduzione del nuovo codice F53 per le operazioni e-commerce soggette a IVA ordinaria.
Per gli operatori che effettuano importazioni frequenti tramite e-commerce o marketplace internazionali sarà opportuno verificare per tempo:
- l’impatto economico dei nuovi dazi sui margini aziendali;
- l’adeguamento dei software e delle procedure doganali;
- la corretta gestione IVA e contabile delle importazioni;
- l’eventuale necessità di aggiornare autorizzazioni doganali.
Le nuove disposizioni sono finalizzate a rafforzare i controlli sulle importazioni di basso valore e a ridurre le distorsioni concorrenziali rispetto agli operatori europei. Per molte imprese italiane che acquistano o vendono tramite piattaforme internazionali sarà quindi importante pianificare tempestivamente gli adeguamenti operativi necessari.
Approfondimenti e chiarimenti
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