Contante e limiti di tracciabilità
Vicenza, 02/07/2026
L'uso del denaro contante è ancora consentito, ma entro limiti ben precisi che imprese e professionisti devono conoscere per evitare contestazioni e sanzioni.
Attualmente è possibile effettuare pagamenti in contanti fino a 4.999,99 euro. Per importi pari o superiori a 5.000 euro è invece obbligatorio utilizzare strumenti tracciabili, come bonifici bancari, assegni non trasferibili, carte di pagamento o altri mezzi che consentano di identificare il soggetto che paga e quello che incassa.
La regola non riguarda soltanto la vendita di beni o servizi, ma anche prestiti tra familiari, finanziamenti soci, restituzioni di somme, donazioni e qualsiasi altro trasferimento di denaro tra soggetti diversi. Occorre inoltre ricordare che non è consentito suddividere artificialmente un pagamento in più versamenti di importo inferiore alla soglia al solo scopo di aggirare il divieto.
Molti contribuenti ritengono erroneamente che esistano limiti anche ai prelievi o ai versamenti sul proprio conto corrente. In realtà la legge non prevede alcuna soglia massima. Tuttavia banche e intermediari finanziari sono tenuti a monitorare le movimentazioni e possono richiedere chiarimenti qualora rilevino operazioni frequenti, incoerenti con l'attività svolta o di importo particolarmente elevato. Per questo motivo è sempre opportuno conservare documentazione che giustifichi l'origine e la destinazione delle somme movimentate.
Una particolare agevolazione interessa commercianti e agenzie di viaggio che operano con turisti provenienti da Paesi extra UE. In presenza di specifici requisiti è possibile incassare pagamenti in contanti fino a 15.000 euro, purché vengano rispettati gli adempimenti previsti dalla normativa e le somme siano versate tempestivamente sul conto corrente comunicato all'Agenzia delle Entrate.
Dal 2026 è inoltre aumentata da 1.000 a 5.000 euro la soglia oltre la quale tali operazioni devono essere comunicate all'Agenzia delle Entrate, con una conseguente riduzione degli adempimenti per gli operatori del settore turistico.
Dal punto di vista pratico, la scelta di utilizzare strumenti tracciabili anche per importi inferiori ai limiti di legge rappresenta spesso la soluzione più prudente. La tracciabilità dei pagamenti facilita infatti la ricostruzione delle operazioni in caso di controlli fiscali, riduce il rischio di contestazioni e consente di dimostrare con maggiore facilità la reale movimentazione delle somme.
Le violazioni delle norme sull'utilizzo del contante possono comportare sanzioni rilevanti sia per chi effettua il pagamento sia per chi lo riceve. Per questo motivo, soprattutto in presenza di operazioni di importo significativo, è consigliabile verificare preventivamente la corretta modalità di regolamento dell'operazione, evitando comportamenti che potrebbero essere interpretati come elusivi della normativa antiriciclaggio.
Approfondimenti e chiarimenti
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