Agevolazioni per alloggi dei lavoratori del turismo
Studio Carli, 09/10/2025
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo che introduce nuove agevolazioni per favorire l’alloggio dei lavoratori del settore turistico-ricettivo e della ristorazione, come previsto dal decreto Economia. La misura punta a sostenere il settore nel reperimento del personale, offrendo soluzioni abitative a costi accessibili attraverso contributi in conto capitale e aiuti per i canoni di locazione.
Il D.M. Turismo 18 settembre 2025, pubblicato sulla G.U. n. 231/2025 in attuazione dell’art. 14 del D.L. 95/2025, stabilisce i soggetti beneficiari e le tipologie di spesa ammissibili per un sistema di incentivi rivolto agli operatori turistici di cui all’art. 5 della L. 287/1991. L’intervento nasce per contrastare una delle principali criticità del settore, ovvero la difficoltà di attrarre e trattenere personale nelle località turistiche, dove i costi degli alloggi risultano spesso proibitivi.
La norma prevede 44 milioni di euro per il 2025 e 38 milioni per ciascuno degli anni 2026 e 2027, destinati a due linee di intervento:
- contributi in conto capitale per investimenti immobiliari,
- sostegno ai canoni di locazione per alloggi destinati ai lavoratori.
La prima misura (Titolo II del decreto) incentiva investimenti edilizi e strutturali per creare o migliorare alloggi per i lavoratori del turismo, con contributi fino al 50% delle spese sostenute. Possono presentare domanda gli operatori con specifici codici ATECO (alberghi, B&B, rifugi, villaggi turistici, ristoranti, centri termali e attività ricreative) che siano proprietari o locatari dell’immobile, con consenso del proprietario in quest’ultimo caso.
Sono previsti vincoli rigorosi: l’immobile dovrà essere destinato esclusivamente ad alloggio per i dipendenti per almeno nove anni dopo la fine dei lavori, e il canone dovrà essere inferiore almeno del 30% rispetto ai valori medi di mercato. Gli interventi ammessi riguardano riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili, con attenzione all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.
Ogni progetto dovrà garantire almeno 10 posti letto, per concentrare le risorse su interventi di reale impatto. Sono inoltre richiesti requisiti di regolarità fiscale, contributiva e antimafia, nonché la sede legale e operativa in Italia.
I contributi saranno assegnati attraverso procedura a graduatoria, sulla base di un avviso pubblico che definirà modalità e documentazione da presentare.
La seconda misura (Titolo III) riguarda invece il sostegno ai canoni di locazione per gli alloggi dei lavoratori impiegati presso strutture ricettive o di ristorazione. Il contributo potrà riguardare una o più unità immobiliari, purché situate nella stessa provincia della struttura o entro 40 km di distanza. Gli immobili devono essere di proprietà o in locazione del beneficiario e diventare operativi entro 24 mesi dalla domanda.
Il contributo copre canoni annuali di locazione per un periodo da 5 a 10 anni, fino a 3.000 euro annui per posto letto. L’obiettivo è garantire stabilità abitativa e migliorare la qualità dell’occupazione nel settore turistico.
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