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La Nuova Sabatini: come richiederla

Studio Carli, 11/11/2025

La Nuova Sabatini è l’agevolazione dedicata agli investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, hardware, software e tecnologie digitali.

La misura, rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2025 con 1,7 miliardi di euro per il periodo 2025-2029, è gestita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e ha l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese.

Possono richiederla micro, piccole e medie imprese iscritte nel Registro delle Imprese, non in liquidazione né soggette a procedure concorsuali di tipo liquidatorio, non in situazione di difficoltà, attive in qualsiasi settore ad eccezione delle attività finanziarie e assicurative e con sede legale o unità locale in Italia.

Sono ammissibili esclusivamente beni nuovi destinati all’attività produttiva dell’impresa, dotati di autonomia funzionale e rientranti nelle voci B.II.2 (impianti e macchinari), B.II.3 (attrezzature industriali e commerciali) e B.II.4 (altri beni materiali), oltre a software e tecnologie digitali. Non sono agevolabili gli investimenti relativi a terreni e fabbricati.

Il finanziamento, finalizzato all’acquisto in proprietà o tramite leasing, deve avere un importo compreso tra 20.000 e 4.000.000 di euro, può coprire integralmente l’investimento, avere durata massima di 5 anni ed essere assistito dalla garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI.

L’agevolazione consiste in un contributo in conto impianti (non in regime de minimis) calcolato convenzionalmente su un finanziamento di 5 anni applicando un tasso annuo del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti 4.0 e green.

Per presentare la domanda l’impresa deve accedere tramite SPID alla sezione “Beni Strumentali – Nuova Sabatini” del sito del Ministero, scaricare il modulo, compilarlo integralmente, chiuderlo e firmarlo digitalmente, quindi inviarlo via PEC alla banca o all’intermediario finanziario aderente. Nella domanda va indicata la descrizione dell’investimento e il relativo importo al netto dell’IVA, suddiviso tra le voci patrimoniali previste. Per contributi superiori a 150.000 euro è richiesta la certificazione antimafia.

Ricevuta la domanda, la banca verifica la regolarità formale e i requisiti dell’impresa e inoltra al Ministero la richiesta di prenotazione delle risorse. Gli investimenti possono essere avviati solo dopo l’invio della domanda via PEC e non è necessario allegare preventivi o fatture. L’intero investimento deve essere concluso entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Approfondimenti e chiarimenti

Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

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