Incentivo all’autoimpiego esteso ai liberi professionisti – riapertura dei termini
29/01/2026
Il contributo economico destinato all’avvio di attività nei settori strategici per lo sviluppo delle nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica (c.d. Incentivo decreto Coesione) è riconosciuto anche ai liberi professionisti. Il chiarimento è stato fornito dall’INPS con il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026.
L’incentivo è previsto dall’art. 21, comma 3, del D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni dalla L. n. 95/2024, ed è strettamente collegato all’esonero contributivo totale disciplinato dal medesimo articolo.
Le disposizioni attuative sono contenute nel D.M. 3 aprile 2025, cui l’INPS ha dato attuazione con le circolari n. 147/2025 (esonero contributivo) e n. 148/2025 (contributo economico).
Destinatari e misure previste
Il decreto Coesione riconosce ai disoccupati under 35 che avviano, tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025, un’attività nei settori strategici individuati dal decreto attuativo:
- In qualità di datori di lavoro:
esonero totale dei contributi previdenziali a proprio carico (con esclusione dei premi INAIL) per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35, fino a un massimo di 800 euro mensili per ciascun dipendente, per una durata massima di tre anni e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
- In qualità di imprenditori e liberi professionisti:
contributo economico pari a 500 euro mensili per l’avvio dell’attività, anch’esso per un massimo di tre anni e comunque non oltre il 31 dicembre 2028. Il contributo è liquidato annualmente in forma anticipata dall’INPS, nei limiti delle risorse disponibili, e non concorre alla formazione del reddito imponibile.
È considerato disoccupato, in alternativa:
- chi è privo di lavoro e ha dichiarato la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e alla partecipazione alle politiche attive concordate con il Centro per l’Impiego;
- chi percepisce un reddito da lavoro, dipendente o autonomo, tale da generare un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni IRPEF spettanti ai sensi del TUIR.
Nel caso di società, l’incentivo può essere riconosciuto a un solo socio, purché in possesso dei requisiti anagrafici e dello stato di disoccupazione.
A seguito di un confronto con il Ministero del Lavoro, l’INPS ha precisato che tra i beneficiari del contributo rientrano anche i liberi professionisti. Per tali soggetti:
- la data di avvio dell’attività coincide con quella di apertura della partita IVA;
- resta obbligatorio operare in uno dei settori strategici individuati dal D.M. 3 aprile 2025 (codici ATECO indicati nella circolare n. 148/2025);
- deve essere mantenuto il requisito dello stato di disoccupazione, verificato tramite i sistemi informativi ministeriali.
Sono pertanto destinatari dell’incentivo anche coloro che, disoccupati e con meno di 35 anni, abbiano avviato un’attività libero-professionale nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.
Per quanto riguarda la presentazione delle domande l’INPS ha aggiornato il servizio telematico per la presentazione delle domande, consentendo anche ai liberi professionisti di accedere al contributo.
Non essendo tenuti all’iscrizione nel Registro delle Imprese, tali soggetti dovranno indicare in domanda la data di apertura della partita IVA, che deve rientrare nel periodo agevolato.
Esclusivamente per i liberi professionisti in possesso dei requisiti richiesti, i termini per la presentazione delle domande sono riaperti dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.
Approfondimenti e chiarimenti
Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

