Ferie: l’importanza di controllare quelle ancora residue del 2024
Studio Carli, 17/02/2026
La presenza di ferie maturate nel 2024 e rimaste residue va controllata con attenzione perché, se non vengono godute entro il 30 giugno 2026, possono generare conseguenze economiche e sanzionatorie per l’azienda. La regola deriva dall’art. 10 del D.Lgs. 66/2003, che tutela il diritto al riposo e impone scadenze precise proprio per evitare accumuli di ferie non fruite.
In via generale, il lavoratore ha diritto ad almeno quattro settimane di ferie retribuite per anno; se l’assunzione o la cessazione avvengono in corso d’anno, il diritto si determina in modo proporzionale ai mesi di servizio. Eventuali criteri di arrotondamento e le assenze che incidono sulla maturazione vanno verificati in base al CCNL applicato.
La normativa prevede che almeno due settimane siano fruite nell’anno di maturazione e che la parte residua sia goduta entro i 18 mesi successivi alla fine dell’anno di maturazione. Per le ferie 2024, la scadenza ultima è quindi il 30 giugno 2026.
Il punto critico è che, superata tale data, non si tratta più di una semplice “gestione interna”, ma di una violazione che può essere contestata. In particolare, l’art. 18-bis, comma 3, del D.Lgs. 66/2003 prevede una sanzione amministrativa pecuniaria con importi che aumentano rapidamente: da 120 a 720 euro nella generalità dei casi; da 480 a 1.800 euro se la violazione riguarda più di 5 lavoratori o si è verificata per almeno 2 annualità; da 960 a 5.400 euro se interessa più di 10 lavoratori o si è verificata in almeno 4 anni, con la conseguenza che in tale ipotesi non è ammesso il pagamento in misura ridotta. È quindi evidente che, quando i residui diventano diffusi o si ripetono nel tempo, l’esposizione economica può diventare significativa.
Infine, la mancata fruizione delle ferie può anche alimentare contestazioni individuali: in situazioni in cui il godimento del riposo venga di fatto impedito, può essere richiesto un risarcimento del danno collegato alla mancata fruizione.
Per prevenire rischi e costi, è opportuno verificare subito i residui ferie 2024 e programmare la fruizione entro il 30 giugno 2026, mantenendo una gestione ordinata e documentata delle richieste e delle autorizzazioni.
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