Trasferimento bonus edili in caso di morte
Studio Carli, 17/04/2026
Si richiama l’attenzione sulla gestione delle detrazioni per interventi edilizi in caso di trasferimento dell’immobile a seguito di successione, ambito nel quale la normativa prevede condizioni specifiche.
Ai sensi dell’art. 16-bis, comma 8, del TUIR, in caso di decesso del contribuente, le quote di detrazione non ancora utilizzate si trasferiscono esclusivamente agli eredi che conservano la detenzione diretta e materiale dell’immobile.
La detrazione si trasferisce per intero già a partire dall’anno del decesso, indipendentemente dalla data dello stesso. Tuttavia, il diritto deve essere verificato anno per anno: la detenzione diretta e materiale del bene deve sussistere in ciascun periodo d’imposta.
Se, al momento dell’apertura della successione, nessun erede utilizza direttamente l’immobile, ad esempio perché concesso in locazione o comodato, la quota di detrazione relativa a quell’anno non è fruibile e risulta persa. Lo stesso vale per gli anni successivi in cui tale situazione permane.
Se invece negli anni successivi uno o più eredi acquisiscono la disponibilità diretta dell’immobile, ad esempio alla cessazione di un contratto di locazione, possono beneficiare delle rate residue ancora disponibili.
Secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, la detenzione diretta deve sussistere per l’intero anno solare e riguardare l’intera unità immobiliare. In presenza anche solo parziale di utilizzo da parte di terzi, o se la disponibilità esclusiva non copre tutto l’anno, la quota annuale di detrazione non spetta.
Tale orientamento è stato ribadito dall’Agenzia delle Entrate con il principio di diritto n. 7 del 2 ottobre 2025, con riferimento alle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e ad altre agevolazioni analoghe.
La possibilità di fruire delle detrazioni residue può quindi variare nel tempo e anche il numero degli eredi aventi diritto può modificarsi. Le rate devono essere ripartite, anno per anno, tra i soli soggetti che rispettano i requisiti.
Ai fini dei controlli, è necessario conservare la documentazione: autocertificazione attestante la detenzione diretta e la qualità di erede, titoli edilizi, fatture, bonifici e, per interventi su parti comuni, certificazione dell’amministratore.
Una gestione corretta consente di evitare la perdita delle detrazioni e possibili contestazioni.
Approfondimenti e chiarimenti
Lo Studio Carli è a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti. Contatti Tel. 0444 914447 - info@studiocarli.it

