Imprenditoria femminile – Regione Veneto
Studio Carli, 27/04/2026
La Regione Veneto ha pubblicato un nuovo bando a sostegno dell’imprenditoria femminile, con l’obiettivo di favorire la nascita, il consolidamento e lo sviluppo delle attività economiche guidate da donne sul territorio.
L’agevolazione è rivolta alle micro, piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile e alle professioniste residenti in Veneto, operanti nei settori dell’artigianato, industria, commercio e servizi . Si tratta quindi di un’opportunità concreta sia per chi intende avviare una nuova attività sia per chi desidera investire nella crescita o nel rinnovamento di un’impresa già esistente.
Per poter accedere al contributo è necessario che la componente femminile sia effettivamente prevalente, non solo sotto il profilo formale ma anche sostanziale. Ad esempio, nelle società di capitali è richiesto che la maggioranza delle quote o dell’organo amministrativo sia detenuta da donne residenti in Veneto da almeno due anni, mentre per le imprese individuali il titolare deve essere una donna con i medesimi requisiti . Analoga impostazione vale anche per le professioniste, sia in forma individuale sia associata.
Il contributo previsto è pari al 30% delle spese sostenute, con importi che possono arrivare fino a 51.000 euro per le imprese e fino a 12.000 euro per le professioniste . È richiesto un investimento minimo e le spese devono essere sostenute nel corso del 2026 e interamente pagate entro il 10 dicembre dello stesso anno .
Sono finanziabili numerosi interventi legati all’attività aziendale, tra cui l’acquisto di macchinari e attrezzature, arredi, opere murarie, software, realizzazione di siti internet ed e-commerce, nonché investimenti in sicurezza e, per le imprese, anche impianti a fonti rinnovabili . Si tratta quindi di un bando particolarmente ampio, che consente di sostenere concretamente progetti di sviluppo e innovazione.
Un aspetto da non sottovalutare riguarda i criteri di valutazione: la graduatoria terrà conto, tra l’altro, della presenza di personale femminile, delle nuove assunzioni, della struttura societaria e di elementi quali certificazioni, rating di legalità e politiche aziendali a supporto della conciliazione tra lavoro e famiglia. Ne deriva che la qualità complessiva del progetto e dell’organizzazione aziendale può incidere significativamente sull’esito della domanda.
La domanda deve essere presentata in via telematica dal 12 maggio 2026 fino alle ore 12.00 del 26 maggio 2026. Considerata la limitata dotazione finanziaria complessiva, è consigliabile valutare tempestivamente la propria posizione e predisporre con anticipo la documentazione necessaria.
Si evidenzia inoltre che, tra gli adempimenti richiesti, è prevista la sottoscrizione di una polizza catastrofale entro l’esito del bando, elemento che dovrà essere tenuto in considerazione nella pianificazione dell’intervento .
Alla luce di quanto sopra, il bando richiede una verifica preventiva dei requisiti e una corretta impostazione del progetto per evitare esclusioni o criticità in fase di rendicontazione.
Approfondimenti e chiarimenti
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